The fall of the Cavaliere (2013)

The last day of Silvio Berlusconi as Senator

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La grande operazione politica di Silvio Berlusconi è contenuta all’interno di due date precise: la prima è il 26 gennaio 1994 quando, con un monologo di nove minuti e trenta secondi, invase la TV degli italiani annunciando la sua discesa in campo con il suo partito Forza Italia; la seconda è 27 novembre 2013 quando il presidente del Senato della Repubblica Pietro Grasso annuncia che Silvio Berlusconi non è più senatore.

Nel mezzo: 238 mesi in cui Berlusconi fu a capo di quattro governi in quello che viene chiamato ventennio breve della Seconda Repubblica. L’ex Cavaliere, nella gelida serata del 27 novembre, invece di sedere nei banchi di Palazzo Madama, è sul palco eretto accanto a palazzo Grazioli, la sua residenza romana, davanti a una folla di circa 5mila persone, venute con 300 pullman da tutta Italia.

Ci sono solo i suoi fedeli sostenitori e il suo “popolo”: molti giovani ancora attratti dal mito berlusconiano, ma anche quella massa che negli anni ’80 e ’90 è stata ipnotizzata dalla TV generalista – più volte ritenuta responsabile di un gigantesco rincoglionimento di massa – messa in piedi da Mediaset.

Secondo le parole dello stesso Berlusconi questa è una giornata di “lutto democratico”. Prima del termine delle votazioni in Senato critica duramente la sentenza della Cassazione che qualche mese prima lo ha condannato in via definitiva per frode fiscale, nell’ambito del cosiddetto processo Mediaset, iniziato nel 2005; prima di abbandonare mestamente il palco, ha invitato i militanti a proseguire nella loro azione politica.

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