The day of broken dreams
10 ottobre 2017 - la breve vita della repubblica di Catalogna
Date:2017Location:Barcelona (Spain)
Le speranze di un intero popolo si sono schiantate contro il silenzio della sera il 10 ottobre, quando Carles Puigdemont ha gelato l’esito di un referendum conteso. Al Passeig de Lluís Companys l’ansia aveva iniziato a scavare tra la folla già nel pomeriggio, mentre le lancette correvano e il discorso del Presidente slittava, ora dopo ora, in un’attesa carica di presagi.
Alla fine, il governo della Catalunya ha proclamato la Repubblica, ma lo ha fatto a metà, senza date, sospendendo l’indipendenza appena nata per cercare un dialogo impossibile con Madrid. Dall'altra parte, Mariano Rajoy rispondeva con il freddo linguaggio della legge, agitando quell’articolo 155 della Costituzione pronto a spazzare via l’autonomia di Barcelona; una minaccia rimasta sospesa nell'aria fino al 27 ottobre.
Era un discorso scritto con l'inchiostro del compromesso politico. In piazza, tra le bandiere, lo hanno capito tutti: la spinta verso la rottura si era esaurita in quel preciso istante.
Non è una ferita recente, quella catalana. Sono anni che questa terra preme contro i confini di España, e questa sembrava l’occasione del sorpasso. Nonostante il divieto del Tribunale costituzionale, il 1 ottobre la gente era andata ai seggi: un'affluenza vicina al 43% e una marea di "sì" oltre il 90%. Numeri che però non sono bastati a reggere l'urto della realtà.
Con il buio, la piazza che era stata festa e speranza si è svuotata, lasciando spazio al fumo acre della delusione e al disgusto. Restava solo la polvere del ritiro e la certezza, amara ma ostinata, che la partita per l’indipendenza non si sarebbe chiusa in quella notte di ottobre.
























